Ordunque, tra il liuto e un buon bicchiere di vino rosso dal sapore forte e aspro di terra e di vigna, riappaio in codesto antro di strana arte. Ma lo faccio solo perche' ci siate voi, persone a cui, anche se mai ci siamo visti, voglio bene.
Come forse ho fatto in passato, vi rinnovo l'invito a venirmi a trovare in quella terra del nord chiamata Gran Bretagna. Anche se Londra direi che e' una nazione a se stante. A seconda dei punti di vista ha tantissimo o pochissimo a spartire con il resto del paese. Di certo li ci vive e ci passa l'intero pianeta, e questo e' il suo aspetto piu' affascinante.
Voi come state?
Ci sentiamo raramente ma sappiate che ogni tanto vi penso. Davvero. Alla cara Signora Cunegonda e alla dolce farfalla NeroViola. Chissa' che fate, con chi siete, se siete felici/tristi, se state facendo famiglia.
Mah. Un paio di miei amici si sono spostati. Uno ha gia' divorziato. Mentre altri che non si sono ancora sposati hanno avuto o stanno avendo il primo figlio.
Mah. Quanto siamo senzienti nelle nostre scelte e quando in realta' agiamo solo per assecondare istinti/ego/dettami sociali?
In inglese si chiamano 'hidden driver', ovvero 'guidatori nascosti' (ma la parola driver e' un concetto piu' ampio). Dalla societa' al corpo in cui viviamo siamo continuamente stimolati/guidati/indirizzati e pur avendo la liberta' di scelta in realta' si passa il piu' del tempo a soddisfare esigenze che sono 'esterne' a noi. Per esempio, l'istinto sessuale e' una cosa del corpo non dello spirito. Eppure quanto questo stimolo influisce enormemente nella vite delle persone. Razionalmente lo faremmo? Se non ne sentissimo il bisogno fisico molto probabilmente no. Ma la necessita' fisica indotta dal nostro corpo la sentiamo, quindi ci accoppiamo, poi sposiamo e prima o poi nascono dei bei bambini. Il ciclo della vita. E non c'e' nulla di male in questo, solo noto come intere vite passano all'ombra di questi 'hidden driver'. Senza rendercene conto agiamo, scegliamo, ci comportiamo per soddisfare esigenze che in realta' appartengono al nostro corpo, alla nostra mente e al programma di 'sopravvivenza' in esso contento.
Ma questo corpo, questa mente, questi istinti ancestrali non siamo noi. Noi ci relazioniamo in questa realta' attraverso la fisicita' dei nostri sensi, ma noi siamo altro.
Secondo me e' importante essere consapevoli e comprendere questa distinzione. Poi gli istinti rimangono, l'ego rimane, ma almeno iniziamo a esserne un po' meno schiavi, un po' meno pesantemente condizionati. Iniziamo a osservarci, a discernere le nostre vere reali scelte da quelle controllate, manipolate.
Comunque.. io avevo iniziato questo journal per scrivervi d'altro..
Ho realizzato un nuovo sito, dedicato alle donne e alla fotografia. Si chiama Another Girl Another Planet
Un bacio.










